In scena i pappagalli di Mozart, chiusi in una gabbia di luci, appollaiati sui trespoli a creare una delle opere più conosciute al mondo in un susseguirsi di Batti-Becchi sullo svolgimento della storia e dei suoi personaggi.
I Trioche propongono le arie de Il flauto magico giocando con la lirica, il bel canto, il pop, e la nobile arte comica. I pappagalli sono comici, tragici, buffi, sgraziati, poetici, hanno caratteristiche opposte fra loro, eppure si lasciano ascoltare in un’assoluta armonia.
Su quanto sia giusto appropriarsi dell’opera lirica per giocare lo lasciamo decidere ai critici, noi pensiamo che la lirica dovrebbe sì obbedire al suo tempo ma anche dispiegare la sua magia se questo permette di avvicinarla a tutti.