sabato 26 Gennaio 2019

ore 21:00

Trovata una sega

di e con Antonello Taurino

Racconto su Livorno, Modigliani e lo scherzo del secolo dell’estate 1984

Quando il caso incatena gli eventi meglio di uno sceneggiatore hollywoodiano. Più di trent’anni dopo, il racconto per Attore e proiettore sulla perfetta sequenza di eventi di quell’estate ’84. La leggenda la conoscevano tutti, a Livorno: nel 1909 Modigliani pare avesse gettato nel Fosso Reale alcune sue sculture, deluso per lo scherno di amici incompetenti che lo avevano deriso per quelle opere. Ma quando nel 1984, per celebrarne i cent’anni dalla nascita, il Comune (a latere di una mostra organizzata in suo onore), ne azzarda tra roventi polemiche il temerario recupero, avviene la pesca miracolosa di tre teste che porta davanti ai Fossi di Livorno le Tv di tutto il mondo! E subito i maggiori critici d’arte non hanno dubbi a sancire: Sono dei capolavori, sono di Modigliani!. Ma dopo un mese venne fuori che.. non eran proprio di Modigliani…
L’invasamento collettivo nel cortocircuito vero-falso e il mistero di alcune morti mai chiarite. Tre studenti burloni e un pittore-portuale dalla vita maledetta. Uno spaccato sociologico sull’Italia d’allora e tantissima, memorabile, comicità involontaria: ecco gli ingredienti di quello che fu definito lo scherzo del secolo.
Protagonista assoluto di questa storia è il Caso, che infilò in quell’estate una successione di eventi fortuiti talmente meravigliosa che la drammaturgia è già perfetta di suo. Alcune coincidenze sono così incredibili che si stenta a crederci: da lì, l’idea dello spettacolo per Attore e Proiettore, quasi che le immagini dell’epoca testimoniassero della veridicità degli episodi raccontati.
Dal comico al drammatico, dalla farsa alla tragedia, nella galleria di personaggi non manca davvero nessuno.
Non credo di esagerare nel dire che Trovata una sega! è uno spettacolo geniale. Divertentissimo, preciso, ironico: arrivi alla fine e vorresti che Antonello, unico attore/affabulatore in scena, continuasse a parlarci ancora della beffa! (D. Daria, CORRIERE DELLO SPETTACOLO)
Taurino rappresenta un autentico caso nel panorama teatrale italiano. In Trovata una sega! convivono meravigliosi momenti comici, gestiti con tempi perfetti, e ombre drammatiche o addirittura oscure. Taurino racconta per un’ora e mezza senza respiro, interpretando tutti i personaggi. Momento clou (da fare una ola per le troppe risate): la presa in giro dei massimi critici d’arte! (M. Coralli, MILANO TEATRI)
Trovata una sega! è uno spettacolo esplosivo e multiforme. Taurino da solo anima il palcoscenico, cambia continuamente voce, volto, ruolo, riempie il teatro con energia inarrestabile, precisione e al contempo assoluta levità, guidando lo spettatore tra la selva di date, nomi e particolari che costituiscono la vicenda. E si gode così di una performance che non solo intriga, ma fa ridere tanto, e davvero (C. Campana, RIVISTA ONLINE)
La celebre storia delle finte teste di Modì viene restituita con ironia a dispetto di un pattern di accadimenti molto complesso. Il test funziona in platea e nei passaggi più assurdi ma reali, sono numerosi i bisbigli, gli scuotimenti di capo, i «non ci posso credere» (Andrea Pocosgnic, TEATRO&CRITICA.net)

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Per info:
SELEZIONATO PER IL FESTIVAL KILOWATT 2014 SELEZIONATO PER IL FESTIVAL TRAMEDAUTORE – 2015 PREMIO NAZIONALE CALANDRA – 2017 e PREMIO MIGLIOR REGIA e PREMIO GIURIA POPOLARE